Qualche riga…sulla riga!

Nella storia della maglietta a righe, la riga più importante che sia stata tracciata non aveva come supporto il tessuto, ma la stessa storia della moda: segno di una mente – più che di una mano – essa ha rappresentato uno spartiacque tra un “prima” e un “dopo”.

Dal “tratto”, anticonvenzionale come sempre, non è difficile risalire all’artefice: stiamo parlando di Coco Chanel, cui va il merito di aver liberato le righe da pregiudizi secolari come dalla coeva prerogativa maschile, conseguente al loro uso nella divisa della marina. La maglia Breton – black&white, con le righe che iniziano poco più sotto del collo – diventa un capo unisex, usato tanto dalla Lady Salior quanto nella moda Yacht maschile. Le testimonial di questa rivoluzione vanno da Brigitte Bardot a Claudia Schiffer, tutti volti iconici, tutte donne prive della voglia di “rigare dritto” – almeno rispetto ai dettami tradizionali della moda.

Ed anche oggi, che la riabilitazione delle righe è completa e le loro losche origini sono pressoché ignote, c’è chi procede su questa “falsariga”, continuando a prediligerle per esprimere contenuti di diversità. É il caso di Jean Paul Gaultier, che dagli anni ’80 ha fatto dell’onnipresenza di questa fantasia il suo marchio di fabbrica, creando un interessante cortocircuito. La sua produzione, dalle collezioni al packaging dei profumi (uno tra tutti, la fragranza maschile “Le male”), mentre ammicca al passato “da poco di buono” della riga, la inscrive tra i desideri di una clientela di prestigio: una moda “sopra le righe” dunque, ma sempre “di moda”.

E proprio dando uno sguardo alla moda, anche soltanto ai trends della P/E 2014, si capisce come la maglietta a righe rappresenti un capo irrinunciabile, proprio per la versatilità che la sua evoluzione le ha conferito: essa si presta, infatti, a declinazioni che vanno dallo sportivo al casual, senza dimenticare gradazioni intermedie. Lo dimostra già l’uso che ne fanno star come Charlize Theron e Jennifer Lopez, che la scelgono abbinata al denim e le conferiscono due mood opposti, ma prove ulteriori si ottengono dando uno sguardo a chi la moda, più che recepirla, la crea. E allora ecco comparire opposti schieramenti tra gli accessori coordinati, con il gruppo espadrillas&shopping bag in alternativa alla soluzione pump+clutch; ecco sfilare, tra le proposte vintage-inspired, il total look pin up di Olympia Le Tan e, poco dopo, lo stile “nautical” di Valentino Resort.

righe + POIS 2Le righe suscitano dunque una grande fantasia – anche fantasie diverse da loro. È il caso dei pois – di cui avevamo parlato qui https://angelovintage.wordpress.com/2012/06/29/polka-dots-obsession/): l’associazione, notata da Vogue già tra le tendenze del 2011 (http://www.vogue.it/trends/il-trend-del-giorno/2011/01/abiti-righe-e-pois#ad-image57486) è tornata quest’anno, a partire – ad esempio – dalle passerelle di Burberry Prorsum (http://www.vogue.it/sfilate/sfilata/collezioni-primavera-estate-2014/burberry–prorsum/collection/591832)

Leggete “tra le righe”: scegliere l’abbinamento giusto della maglia Breton non è poi così difficile!

(MR)

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