LES ANNÉES 50: LA MODE EN FRANCE (1947 – 1957) @ PALAIS GALLIERA (PARIS)

“Nel 1947 la moda ristagnava (…) poi Dior, un giovane e timido stilista, dichiarò che quello che volevamo tutti era dimenticare finalmente la guerra.”
Mary Higgins Clark, scrittrice statunitense, riassume in poche righe l’ambizioso progetto nascosto sotto i moltissimi metri di stoffa con cui, in quell’anno, Christian Dior confezionò gli abiti della sua “Linea Corolla” – costumi di scena per il primo atto dell’Haute Couture, uno dei capitoli più significativi nella storia della moda mondiale. Non stupisce, allora, di vedere attribuito alla maison Dior il ruolo di fil rouge nella celebrazione della moda francese: questa la scelta per la mostra “Les annés 50: la mode en France” – dal 12 luglio al Palais Galliera di Parigi. Il ruolo della città francese come indiscussa capitale della moda viene infatti indagato limitandosi al periodo 1947 – 1957, anno in cui all’improvvisa meteora rappresentata da Christian Dior fa seguito la comparsa di un nuovo astro della costellazione francese: Yves Saint Laurent.

Attraversando questi dieci anni,  l’esposizione restituisce il ruolo leader di Parigi nella produzione tanto dell’alta moda quanto del ready to wear, capace come fu di tradurre in entrambi i linguaggi il significato più letterale del “dopoguerra”.
Per questa capacità, Carmen Snow – direttrice di Harper’s Bazaar – percepì e definì come “New Look” le proposte d’esordio di Dior: una novità non in senso assoluto, ma in riferimento a quell’abbigliamento “asessuato e funzionale” che era stato il dress code imperante degli anni ’30 e ’40. In opposizione ad esso, si tornava volentieri al passato: con vita, fianchi e seno in risalto e attraverso accessori ingombranti e precari, tornavano a sbocciare “femminilità e frivolezza”. Una donna neo-romantica, il cui germoglio venne “coltivato” dalle mani sapienti di Balenciaga, Jacques Fath e Hubert de Givenchy attraverso dosi massicce di gonne a vita alta o abiti a guaina, di stampe a righe o fantasie floreali, o ancora cappellini, guanti, borsette e tacchi a spillo.

Contemporaneamente, però, un gusto opposto si faceva strada – e faceva più strada: partendo dalla rivoluzionaria versione dell’alta moda elaborata da Coco Chanel, fatta – tra le altre cose – di tailleur in jersey, di cardigan maschili e di tracolle per lasciar libere le mani, un bisogno di eleganza vestibile e funzionale si diffuse capillarmente nella società. La soluzione “pret-à-porter” verrà dall’elaborazione dell’abbigliamento informale: “pullover aderenti, jeans, pantaloni da corsa”, che al Palais Galliera vengono esposti con lo stesso orgoglio che si riserva alla creazione di altri famosi protagonisti del periodo, da Jacques Heim e Elsa Schiaparelli a Pierre Balmain e Pierre Cardin.
Dieci anni densi dunque, dieci anni in cui, ognuno a modo (e moda) suo, è stato ciò che Yves Saint Laurent pensava di sé stesso: “non sarto, ma fabbricante di felicità”. (MR)

“LES ANNÉES 50: LA MODE EN FRANCE (1947-1957)”
PALAIS GALLIERA, MUSÉE DE LA MODE DE LA VILLE DE PARIS
10 avenue Pierre Ier de Serbie,75116 Paris
12 Luglio – 2 Novembre 2014
Info: http://www.palaisgalliera.paris.fr/fr/expositions/les-annees-50

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