SIGNAL BOX: “Roberto Capucci. La ricerca della Regalità”

“Fashion is not an ornament, is architecture. It isn’t enough that a dress be beautiful, It has to be built like a building, because like a building it is the materialization of an idea”. Roberto Capucci

The Roberto Capucci’s dresses, created in more then 60 years of career, are the three-dimensional restitution of what fascinates Capucci: the nature, the geometry, the art history, the poem, the costume history. His work touches and involves so many artistic spheres that it needs a person who knows everything in order to give a complete and thorough interpretation. From his ufficial debut, the 12nd of Febraury 1951, in front of all the international critics, the american ones in particular, Capucci has been able to constantly astonish with dresses with a strong personality which are only for women “who have spine and who don’t follow fashion”. Women with an aristocratic posture, elegant and statuesque, whose personality isn’t overshadowed but enhanced by these creations that seem to live a their own life. Women like the princess Elvina, hollywoodian stars Esther Williams and Marylin Monroe, Raina Kabaivanska, Silvia Mangano and Rita Levi Montalcini

Until the 2nd of Febraury 2014 it is possible to admire his creations in to an ideal frame as a vocation: the Reggia of Venaria (Italy). The central idea of the exhibition: “Roberto Capucci. La ricerca della Regalità” drives us through the creations of the designer, associated from a solemn restitution of the dress. Capucci’s dresses animate the rooms of Reggia with a presence that minimizes the comments and enhances the astonishment: from the wedding dresses that represent a substantial part of the creative pattern of Capucci to the pieces that dress the international  jet set, from a selection of more then 22000 among sketches and outlines that composed the work of the Designer to that creations that can be called architectural art works that give life to the body more then just cover it. In the last room it is paid a tribute to the mineral and natural world with the “12 Architetture in Tessuto”, with which attended the Biennale of Venezia in 1995.

“La moda non è ornamento, è architettura. Non basta che un vestito sia bello, dev’essere costruito come un palazzo, poichè come un palazzo esso è la materializzazione di un’idea”. Roberto Capucci

Gli abiti di Roberto Capucci creati in oltre Sessant’anni di carriera, sono la resa tridimensionale di ciò di cui Capucci è affascinato: la natura, la geometria, la storia dell’arte, la poesia, la storia del costume.
La sua opera tocca e coinvolge talmente tanti ambiti di espressione artistica che ci vorrebbe un tuttologo per fornirne un’interpretazione completa ed esaustiva. Dal suo debutto ufficiale il 12 febbraio del 1951 di fronte a tutta la critica internazionale, quella americana in particolare nella Sala Bianca, Capucci è stato in grado di stupire costantemente con abiti con una personalità talmente forte che solo “donne di carattere che non seguono la moda”  hanno avuto l’audacia d’indossare. Donne con portamento aristocratico, eleganti e scultoree la cui personalità non viene messa in ombra ma esaltata da creazioni che sembrano vivere di vita propria. Donne come la principessa Elvina, le dive hollywoodiane Esther Williams e Marylin Monroe, Raina Kabaivanska, Silvia Mangano, la pofessoressa Rita Levi Montalcini.

Fino al 2 febbraio 2014 è possibile ammirare le sue creazioni all’interno di una cornice ideale per vocazione: la Reggia di Venaria. Il filo conduttore della mostra “Roberto Capucci. La ricerca della Regalità” ci guida attraverso le creazioni del designer tutte accomunate da una ricerca della resa solenne dell’abito. Gli abiti di Capucci animano le sale della Reggia con una presenza che minimizza i commenti ed esalta la meraviglia: dagli abiti da sposa che rappresentano una parte consistente del percorso creativo di Capucci ai pezzi che hanno vestito il jet set internazionale, da una selezione dei oltre 22000 tra Schizzi e idee preparatorie che compongono il corpo dell’Opera Grafica del Designer a quelle creazioni che possono definirsi opere d’arte architettoniche e che infondono vita al corpo più che semplicemente rivestirlo. Nell’ultima stanza si rende omaggio al mondo minerale e alla natura con le “12 Architetture in Tessuto”, con cui partecipa nel 1995 alla Biennale di Venezia. [SM]

Reggia di Venaria_Sale delle Arti II_piano-Dal 23 marzo all’8 settembre 2013. Prorogata fino al 2 febbraio 2013.

Reggia di Venaria_Sale delle Arti_II floor -From 23rd to the 8th of September 2013. Extended until the 2nd of Febraury 2014.

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